Fashion Design Menswear Raffles Design Institute

Dieci mesi straordinari. Dieci docenti top level in aula, uno al mese. Dieci occasioni uniche per imparare direttamente dai protagonisti. Master di Raffles Milano. Finalmente qualcuno ci ha pensato.

10 mesi Italiano/Inglese Massimiliano Giornetti
full-time Via felice casati 16, Milano Italy

Durata

10 mesi

Crediti

60

Partenza

Febbraio

Lingua

Italiano/Inglese

Corso Master Raffles Milano

Fashion Design Menswear

Verso un’eleganza senza tempo

Durata

10 mesi

Crediti

60

Partenza

Febbraio

Lingua

Italiano/Inglese

Course leader

Massimiliano Giornetti

Dieci mesi straordinari. Dieci docenti top level in aula, uno al mese. Dieci occasioni uniche per imparare direttamente dai protagonisti. Master di Raffles Milano. Finalmente qualcuno ci ha pensato.


Perché?

Perché?

La moda è educazione al bello, capacità di esprimere pensieri ed emozioni, la manifestazione più diretta del contemporaneo. Colori, forme e materiali in perfetta armonia. È la più viva delle forme d’arte, che vive delle persone, nella vita reale. Come in una grande pièce teatrale, la messa in scena è fondamentale nel gioco della seduzione, ma la parte non può stare per il tutto. Per riuscire a riconquistare un consumatore sempre più sollecitato e probabilmente confuso, c’è bisogno di tornare alla sostanza attraverso una preparazione tecnica approfondita.


Course leader

course leader

Course leader

Massimiliano Giornetti

Stilista

Dopo la Laurea in Lingua e letteratura spagnola, ha studiato Fashion design all’Istituto Polimoda di Firenze, corso associato al London College of Fashion e al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 1999 ha lavorato con il designer Anton Giulio Grande a Roma, e nel 2000 è entrato in Salvatore Ferragamo occupandosi di maglieria uomo per diventare Creative Director Uomo quattro anni più tardi. Nel 2010 ha iniziato a disegnare la collezione prêt-à-porter Donna, e nello stesso anno è diventato Direttore creativo per l’intero marchio, il primo Direttore Creativo nella storia della maison fiorentina. Nel 2012 ha preso parte a un progetto straordinario: in occasione della mostra sponsorizzata da Ferragamo al Louvre di Parigi Sant’Anna - l’ultimo capolavoro di Leonardo da Vinci, ha avuto l’opportunità di presentare la collezione Resort 2013 nel peristilio dell’ala Denon del museo. È stata la prima volta in assoluto che il Louvre ha concesso i propri spazi museali per un evento di moda. Nel 2013 ha ricevuto a Città del Messico il Premio Designer dell’anno dalla rivista maschile GQ.


Opportunità professionali

Opportunità professionali

Il Master è concepito per magnificare l’unicità del genio creativo del singolo studente, ma ha anche lo scopo di formare figure professionali altamente qualificate, dinamiche, facilmente inseribili nel mondo del lavoro. Al termine dei 10 mesi di studio, grazia a un’approfondita conoscenza dell’intero processo di lavoro, gli studenti troveranno occupazione all’interno degli Uffici stile Uomo di aziende moda italiane ed internazionali.


A chi si rivolge

A chi si rivolge

Il Master si rivolge a laureati in Design, diplomati di Accademie di costume e moda, ma anche a giovani designer desiderosi di confrontarsi con professionisti del mondo del lavoro per aprirsi a nuove forme di sperimentazione e nuovi orizzonti estetici. L’obiettivo è formare i futuri protagonisti del mondo della moda dotati di una visione creativa indipendente e unica, e allo stesso tempo di una forte capacità di penetrare la complessità di un mercato altamente volubile.


Programma

Programma

Nel corso del Master, gli studenti acquisiscono una visione a tutto tondo della fashion industry, lavorando fianco a fianco con i professionisti che guidano il mercato del lusso di oggi. Si analizzano trend di costume e macro business, si parla di estetica applicata alla moda, si creano board, si lavora a una ricerca mirata guidati da esperti del settore. Ma soprattutto si lavora insieme step-by-step alla costruzione di una collezione, sia sul portfolio che sul capo reale. E infine, si impara a fare styling ed editing, fino a gestire la messa in scena finale.


Argomenti

Argomenti

  • Creazione mood board.
  • Ricerca.
  • Sviluppo collezione.
  • Merceologia tessile.
  • Estetica.
  • Art direction.
  • Styling.
  • Portfolio.
  • Presentazione.
  • Produzione.

Endorsement

Endorsement

Per la qualità e l’efficacia del modello didattico, il Master ha ottenuto il patrocinio:


Docenti di progetto

Docenti di progetto

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master Raffles Milano portano in aula saperi in azione grazie a 10 professionisti ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Michel Lund
Progetto

Michel Lund

Designer

michellund.Linkedin

È nato a Copenhagen ed è stato il primo danese ad essere accettato al Master in Arte alla UAL Central Saint Martins di Londra sotto la guida di Louise Wilson nel 1992. Dopo gli studi, ha iniziato a lavorare come Textile designer esterno per Balenciaga sotto la direzione creativa di Josephus Thimister. Nel 1994 è stato chiamato a New York per disegnare la collezione di pellicce Ben Kahn insieme a Nicolas Petrou, guadagnando la copertina di WWD. Nel 1996 è ritornato a Parigi per lavorare come primo assistente di Josephus Thimister, che nel 1997 ha aperto la sua maison con la benedizione di Vogue US, che la definì “la casa del futuro della Haute couture”. Nel 2000 è passato alla Lanvin, dove ha lavorato prima come assistente creativo di Cristina Ortiz e poi come designer. Nel 2006 Cristina Ortiz lo ha chiamato a Milano per disegnare la collezione donna di Brioni, e l’ha voluto accanto a sé anche nel passaggio a Salvatore Ferragamo nel 2007, dove è stato poi nominato Head designer della linea donna dal nuovo Direttore creativo Massimiliano Giornetti.
Christian Pellizzari
Progetto

Christian Pellizzari

Designer

christianpellizzari.it

Classe 1981, sin da bambino ha messo a fuoco la vocazione di stilista. Dopo la maturità, si è trasferito a Firenze per frequentare l’istituto Polimoda, dove si è diplomato come stilista con specializzazione modellista. Dopo uno stage di sei mesi a Londra, è rientrato in Italia e ha collaborato con Tonello, affiancando il fondatore nella modelleria e nella realizzazione dei campioni. È qui che Christian ha iniziato a coltivare una vera e propria passione per i capospalla. Il 2006 è stato l’anno della svolta: si è trasferito a Parigi e ha lavorato per un anno da Vionnet. Nel 2007 ha assunto la direzione creativa di JayAhr JAY AHR, dove è rimasto fino al 2010. Nel 2011 ha presentato in un piccolo spazio vicino a Colette la sua prima capsule collection. Nel 2013 è arrivato in finale nel concorso Who is on next, promosso da Vogue Italia. Nel 2014, scelto da Giorgio Armani come promessa della moda italiana, ha sfilato nel Teatro Armani mostrando anche le sue proposte per la Donna. Nel 2015 è arrivato in finale nel prestigioso concorso internazionale Woolmark prize per giovani talenti.
Andrea Diletto
Progetto

Andrea Diletto

Sarto

sartoriadiletto.com

Nato in Germania nel 1981 da genitori italiani, Andrea Diletto, è una figura di spicco dell’alta sartoria internazionale. Dal 1999 al 2002 ha studiato alla B. Kehrer Fashion School di Stoccarda, e si è poi specializzato all’Istituto Europeo di Milano, dove si è diplomato nel 2005. Da sempre appassionato di bespoke, ha deciso di approfondire la conoscenza delle tecniche artigianali e nel 2006 ha deciso di intraprendere un percorso di specializzazione da A. Caraceni. Nel 2011 ha aperto a Milano il proprio atelier milanese, Sartoria Diletto, all’insegna di un mix di tradizione, artigianalità, unicità, innovazione e ricerca. Nel 2015, in collaborazione con Candiani Denim, ha conquistato il primo gradino del podio ai Global Denim Awards, costruendo un progetto di haute couture intorno al denim e facendo così trionfare l’eccellenza e l’inventiva del Made in Italy. Affiancato da uno dei più giovani team di professionisti nel settore, è riuscito a conquistarsi una reputazione internazionale inserendo i propri prodotti di lusso nei guardaroba dei gentlemen più noti e ammirati.
Marco Panconesi
Progetto

Marco Panconesi

Designer

balenciaga.com

Nato e cresciuto a Firenze, si è diplomato in Fashion design all’Istituto Polimoda di Firenze. Appassionato di arte e lavorazioni artigianali fin da piccolo, ha cominciato a lavorare come artigiano presso il laboratorio sperimentale CRAAFT, dove ha potuto approfondire diverse tecniche usate nella pelletteria e nell’abbigliamento delle più prestigiose case di Haute couture internazionali. Dopo la laurea, si è trasferito a Parigi e ha cominciato a lavorare per Givenchy come designer nel Dipartimento gioielli sotto la guida di Riccardo Tisci, completando la sua formazione di design di accessori. Attualmente è Direttore della divisione pelletteria e accessori Uomo di Balenciaga, e Head designer dei gioielli per le collezioni Donna. In parallelo, lavora come consulente per case di moda come Mulberry, che mette a valore la grande tradizione artigianale e manifatturiera britannica. È membro di Cargocollective, con il quale ha partecipato a mostra a Fiesole e Firenze.
Davide Dallomo
Progetto

Davide Dallomo

Agente

lagente.in

Formatosi fra l’Italia e gli Stati Uniti, ha conseguito la laurea in legge all’Università di Bologna. All’inizio degli anni ’90 si è trasferito a Milano, dove l’incontro con un fotografo di moda lo ha portato a muovere i primi passi nel mondo della creatività. Nel 1994 ha fondato Lagente con l’intento di tutelare gli aspetti contrattuali dei creativi a 360 gradi. Inizialmente l’agenzia si è focalizzata su fotografi, grafici, designer e stylist. In una seconda fase, si è gradualmente spostata su quello che è il core business attuale: la gestione di fashion designer e fashion brand in Europa. Dallomo ha contribuito alle carriera di centinaia di profili, fra i quali spiccano le storie di Riccardo Tisci, di cui ha accompagnato la carriera già da prima della direzione artistica da Givenchy; di Alessandro Dell’Acqua, seguito dai tempi del suo omonimo brand per poi passare a N°21; e più recentemente di Alexis Martial e Adrien Caillaudaud. Oggi Lagente ha oggi due sedi, a Milano e Parigi, moltissimi clienti attivi e un progetto interamente dedicato ai giovani neolaureati.
Sergio Salerni
Progetto

Sergio Salerni

Direttore artistico

urbanproduction.it

Ha un importante background nella realizzazione di spot pubblicitari in diversi settori, su cui ha fatto leva per imporsi nel mondo del fashion e del global luxury come regista e creativo visionario. I primi passi risalgono al 1985, anno in cui ha fondato a Milano la casa di produzione video Videogang, oggi affiancata da Urban Production, una struttura multitasking che realizza eventi e progetti worldwide legati alla moda a Milano, Parigi e nelle nuove capitali del lusso come Shangai, Pechino, Dubai, New York e Hong Kong. Nel corso della sua carriera, ha diretto sfilate per Versace, Valentino e Gianfranco Ferré, e i suoi video di reportage hanno fatto il giro del mondo. Dietro questi traguardi, c’è un mix unico di carisma, competenze professionali, focus sulla componente onirica e immaginifica, e follia creativa. Il New York Times lo ha definito “the wizard behind Versace’”. Ha firmato progetti per molti top brand, fra i quali Dolce&Gabbana, Fendi, Salvatore Ferragamo, Diesel, CP Company e diversi stilisti emergenti. È il partner italiano del canale worldwide Fashion TV.
Cesare Maria Cunaccia
Progetto

Cesare Maria Cunaccia

Scrittore / Giornalista


Nato a Trento nel 1962, si è laureato in Architettura a indirizzo storico presso l’IUAV di Venezia e poi in Lettere a indirizzo artistico all’Università di Ca’ Foscari. Ha conseguito un Dottorato alla Sorbona di Parigi sul tema della cultura manierista e dei rapporti artistici fra l’Italia e Fontainebleau all’epoca degli ultimi Valois. Ha al suo attivo una cospicua serie di volumi sul patrimonio artistico e ambientale italiano ed europeo, sulla storia della moda, sulla fotografia e sulla semantica contemporanea della moda. Ha curato numerose esposizioni, fra cui, nel 2004, insieme a Franca Sozzani, la sezione Moda e Fotografia de La Danza delle Avanguardie, al MART di Rovereto. Nella sua attività giornalistica spicca la lunga collaborazione con Vogue Italia e l’Uomo Vogue, magazines di cui è stato per vari anni Editor at large, e quella in qualità di Art and Antiques Consultant per AD Italia. Attualmente scrive su Il Giornale e Giornale Stile, ed è Senior editor di Lampoon. È docente di due Master di moda e comunicazione dell’Università LUISS di Roma.
Jean Marie Ardu
Progetto

Jean Marie Ardu

Fashion designer

GQ ITALIA
Progetto

GQ ITALIA

Magazine

www.GQitalia.it

GQ, Gentlemen’s Quartely, è il brand della casa editrice Condé Nast da oltre settant’anni leader mondiale nel settore dei maschili. Nasce nel 1931 ed è oggi pubblicato in 19 Paesi: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania, Spagna, Giappone, Taiwan, Messico, India, Brasile, Russia, Australia, Cina, Corea del Sud, Portogallo, Sud Africa, Tailandia, Turchia. Diretto da Giuseppe De Bellis, in Italia esce dal 1999 ed è il primo maschile di stili di vita a debuttare nel nostro paese. GQ rappresenta “The Authority on Men”, completamente dedicato allo stile e alla cultura al maschile. Si relaziona con tutte le sfaccettature dell’universo dell’uomo in maniera nitida e puntuale. Il brand si basa sul concetto di stile che caratterizza le storie, i personaggi e i fatti raccontati, fornendo i nuovi standard del Gentleman contemporaneo. GQ da 85 anni porta in copertina i più importanti personaggi, ritratti dal gotha della fotografia. Da allora si è sempre caratterizzato per l’elevata qualità giornalistica e fotografica, la sensibilità per l’attualità e la capacità di spaziare su una grande varietà di temi, dal reportage di cronaca allo sport, dall’arte alla moda. Il network GQ Italia, composto dal magazine, dal sito desktop e mobile, dai social network fino agli eventi sul territorio, è seguito da oltre 3,4 milioni di persone. Il solo sito www.GQitalia.it conta 14 milioni di pagine viste e 2 milioni di accessi unici mensili.

Docenti di metodo

Docenti di metodo

Ci sono conoscenze e abilità anche teoriche che non si imparano in corsa e richiedono un approfondimento ad hoc. Non si sa quando potranno servire, ma una cosa è certa: serviranno.

Giovanni Pelloso
Metodo

Giovanni Pelloso

Storico e critico fotografico

giovannipelloso.Linkedin

Giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera per le pagine di ViviMilano, ha partecipato a progetti editoriali per Mondadori Portfolio – suo è lo scritto dedicato a Mario De Biasi, Giorgio Lotti e Angelo Cozzi –, Hachette e Canon Italia. Co-autore del Dizionario mondiale della fotografia(Rizzoli/Contrasto, 2002), collabora con i mensili NPhotography e Photo Professional ed è caporedattore della storica rivista Il Fotografo. Ha condotto workshop e seminari dedicati alla fotografia all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, all’Istituto Italiano di Fotografia e all’agenzia Contrasto. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla prassi e sulla teoria della sociologia dei consumi e della pubblicità. Docente a contratto, dal 2005 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano. Insegna fotografia al LAO dal 2013. È ricercatore associato dell’Acquario Civico di Milano.
Roberta Maddaloni
Metodo

Roberta Maddaloni

Executive coach

robertamaddaloni.Linkedin

Dal 2001 al 2014 è stata Project coordinator in Mida. Nel 2013 si è laureata in Psicologia all’Università di Parma, e l’anno successivo ha completato il percorso di formazione avanzata all’Accademia Europea di Firenze in Counseling. Ha lavorato come consulente di formazione per Doctors&doula, TrasformAzione, CFA e Execo - The Human Side. È Professional counselor accreditata presso il CNCP Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti). Esperta di storytelling applicato a contesti professionali, utilizza l’analisi transazionale come strumento per la formazione e le attività di consulenza. Progetta e conduce piani di formazione per lo sviluppo del potenziale e la definizione di piani di azione. Fornisce strumenti per attivare cambiamenti significativi orientati al benessere dell’individuo e dell’azienda. I temi di cui si occupa sono prevalentemente il cambiamento come opportunità, l’attivazione della motivazione, l’efficacia relazionale, l’intelligenza emotiva, la comunicazione efficace, la negoziazione, i percorsi di orientamento e il bilancio delle competenze.
Massimiliano Pappalardo
Metodo

Massimiliano Pappalardo

Executive coach

massimilianopappalardo.Linkedin

Dopo la laurea in Filosofia, ha conseguito un Master in Controllo di gestione. Ha iniziato l’attività lavorativa presso Auchan, diventando direttore di una filiale. In seguito ha diretto il Campus universitario Città Studi del Politecnico di Milano, e poi il Campus dell’Università Vita-Salute San Raffaele, lavorando a stretto contatto con Don Luigi Verzé. Ha collaborato con Carmen Consoli ai testi di alcune canzoni, in modo particolare per l’album L’eccezione (2002). Filosofo, formatore, counselor e life coach, è autore di molti articoli su blog, siti di filosofia, attualità e letteratura. Ha collaborato a lungo con Fondazione Giorgio Gaber, promuovendone il pensiero sia nelle università che nelle scuole. Ha fondato diverse riviste, tra le quali Un sorso in più insieme con Carmen Consoli. Studioso e promotore della cultura del cambiamento in azienda e della centralità della persona nelle organizzazioni aziendali, si occupa da tempo di Mindfulness, Leadership risonante, Abitudini e Responsabilità.
Emanuele Baj Rossi
Metodo

Emanuele Baj Rossi

Executive coach

emanuelebajrossi.Linkedin

Nel 2007 è entrato come Expert consultant in Cegos, dove a tutt’oggi si occupa di gestione delle Risorse umane e management. Nel 2008 si è laureato in Scienze dell’Educazione e della Formazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milan e successivamente ha conseguito un Master in PNL Sistemica. Formatore ed Executive coach, ha approfondito i temi della formazione degli adulti e ha curato un programma di approfondimento sui modelli di leadership nelle organizzazioni multinazionali. È docente certificato FranklinCovey. I suoi settori di competenza sono la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi su tematiche comportamentali (comunicazione, public speaking, problem solving, time management), manageriali (leadership e fondamenti di management), FranklinCovey (The 7 Habits of Highly Effective People). Nel 2014 ha rilasciato al Corriere della Sera un’intervista sull’importanza per le donne di dire no in azienda, e nel 2017 ha pubblicato il volume Obiettivi solidi in una società liquida.
Gianfranco Mele
Metodo

Gianfranco Mele

Executive coach

gianfrancomele.Linkedin

Si è laureato all’Università degli studi di Torino in Economia e commercio, Accounting e finance. Ha lavorato in Costa Crociere, Baker Tilly Consulaudit e Nexto. È dottore commercialista iscritto all’Ordine dei Dottori commercialisti di Torino e Revisore legale con studio in Torino. È stato cultore della materia Programmazione e controllo presso il distaccamento universitario di Asti dell’Università degli Studi di Torino. Accanto all’attività di fiscalista tradizionale, attualmente svolge attività di consulenza direzionale su temi di organizzazione aziendale, controllo di gestione, reportistica e finanza aziendale, attività di revisione contabile. Fra i propri clienti, annovera primarie società italiane e multinazionali. Da dicembre 2011 è unico docente italiano in tema Finance certificato da BMW Group. È docente di Economics, Finanza & controllo, Fiscalità alla prestigiosa Fondazione ISTUD, una delle più prestigiose business school italiane. È apprezzato dai suoi studenti per la capacità di spiegare in modo chiaro ed efficace nozioni di bilancio e gestione aziendale.
Maria Candida Gentile
Metodo

Maria Candida Gentile

Mâitre parfumeur

mariacandidagentile.com

Nel 1982 si è laureata in Farmacia presso l’Università di Firenze. Nel 2001 ha conseguito il diploma in profumeria all’École Supérieure du Parfum di Grasse e ha studiato presso il laboratorio ASFO di Grasse con Carol André. Nel 2002 ha lavorato nel Settore Ricerca e Sviluppo di Aveda e nel 2003 è diventata Mâitre parfumeur, prima italiana della sua scuola a ricevere questo riconoscimento. A partire dal 2005 ha iniziato a creare profumi e nel 2009 ha creato la propria linea con 6 profumi (oggi ne comprende 18) con impiego di materie prime naturali. Nello stesso anno Michael Edwards include la sua linea nella bibbia dei profumi Fragrances of the World. Nel 2010 il neuroscienziato Luca Turin la definisce l’unico naso che sappia creare i profumi con il cuore, come facevano i grandi profumieri francesi negli anni ’40 e ’50 del secolo scorso, paragonandola a Jean Guerlain. Nel 2013 il suo profumo Lady Day è stato premiato con il Fifi Award a New York. Nel 2016 ha ricevuto la nomination dall’UCLA di Los Angeles per il profumo Elephant and Roses.
Francesca Pasquali
Metodo

Francesca Pasquali

francescapasquali.com

Dopo essersi laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2006, ha deciso di intraprendere la carriera di artista. Nel corso degli anni ha elaborato un linguaggio al cui centro vi è la capacità di riattivare il potenziale estetico dei materiali, ripensando gli oggetti, trasformandone sia l’uso che la forma, oggetti d’uso comune e materiali industriali e di scarto. Per esempio, utilizzando materiali polimerici naturali e industriali crea entità in bilico fra natura e artificio. Fra le mostre personali più recenti si segnalano Spiderwall (MOCA, Londra), Metamorphoses (Tornabuoni Art, Londra) e Plastic Shapes (Leila Heller, New York). Nel 2014 è stata fra le vincitrici del Premio Henraux 2014, e nel 2015 finalista del Premio Cairo 2015. Nel 2016 ha creato il Francesca Pasquali Archive, a cui fa capo una rete di esperti, critici e storici dell’arte che utilizzano parametri scientifici nella catalogazione del suo lavoro e interagiscono con l’artista nel dar vita a nuovi progetti. Negli ultimi anni ha collaborato con brand di moda come Salvatore Ferragamo, Sergio Rossi e Melissa.

Aziende

Aziende

In quasi trent’anni di attività, Raffles Group ha costruito una solida rete di partner che collaborano nei Corsi Triennali e nei Master. La reputazione delle aziende e la qualità delle relazioni sviluppate sono la garanzia di un incontro decisamente fertile fra i mondi education e business.

Adidas, Aigner, B&O - Bang & Olufsen, Boucheron, Brother, Bulgari, Burberry, C&A, Cartier, Chanel, Chloé, Design Business Chamber Singapore, Diesel, Dior, Dolce & Gabbana, Dunhill, Elle, Fendi, Fujifilm, Furniture Design Award Singapore, Giorgio Armani, H&M, Heinz, Hermes, Hogan, HP Technology, HSBC – Hong Kong and Shanghai Banking Corporation, IKEA, InterContinental Hotels & Resorts, Kohler, Lear Corporation, Lego, Li & Fung, L'Oréal, Louis Vuitton, LVMH, Mahogany, Max Mara, MediaCorp, Metro, Michael Kors, Microsoft, Nippon Paint, Nokia, Orchard Road Business Association, Pepsi, Philips, Prada, Puma, Ralph Lauren, Redworks, Richemont, Richmond, Rolex, Saatchi & Saatchi, Saint Laurent Paris, Samsung, Shiseido, Siemens, Singapore Furniture Industries Council, Singapore Jewellers Association, Sony Pictures, Standard Chartered, Textile & Fashion Federation, Tiffany & Co., Valentino, Versace, Y&R, Yves Saint Laurent.


Monday Talks

Monday talk

Tutti i lunedì sera, alle 18.00 Raffles Milano invita gli studenti a incontrare un grande personaggio della scena del design, dello stile e della cultura del progetto. Ascoltare in presa diretta le storie e le idee che influenzano il mercato e fanno progredire i nostri mindset è un’opportunità di grande spessore, che va a integrare i programmi accademici. Ecco gli incontri del prossimo anno.